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T&P Magazine

Sostenibilità e cambiamento climatico. Quali gli strumenti che le aziende possono adottare

A cura dell’avv. Mariapaola Rovetta

È ormai nota, e noi stessi abbiamo già affrontato, l’importanza dei concetti di sviluppo sostenibile e Social Responsability anche all’interno del contesto lavorativo sia quando si tratta di aziende, ma anche di studi professionali.

Attraverso l’adozione di uno stile di vita sostenibile le aziende hanno la possibilità di beneficiare di numerosi vantaggi che derivano dalla riduzione dei costi, ma che sono fondamentali anche in termini di competitività. Lavorare applicando le regole della sostenibilità, infatti, offre maggiori garanzie, in quanto minimizza i rischi. 

Inoltre, uno stile di vita imperniato su un maggior rispetto per le regole avrebbe, come conseguenza, anche un minor turn over e, conseguentemente, maggior tutela del know how, a fronte di riduzione di tempo e di costi nella selezione e formazione del personale e maggior produttività aziendale, ed un minor numero di infortuni sul lavoro ed assenze per malattia.

Al fine di incentivare gli stessi dipendenti ad adottare un comportamento sostenibile all’interno del contesto lavorativo, le aziende si sono orientate verso la regolamentazione di comportamenti inserendo apposite norme nel Codice Etico e prefissando degli obiettivi, al raggiungimento dei quali possono essere previsti, ad esempio, bonus per i singoli dipendenti che si distinguono all’interno del contesto lavorativo in termini di impegno nel rispetto dei criteri per la sostenibilità. 

Ma per quelle aziende che ancora non si sono attivate, è importante spingerle a fare la propria parte motivandole, perché attraverso l’adozione di uno stile di vita sostenibile possono sì contribuire a combattere gli effetti del cambiamento climatico, ma anche rendersi più attrattive agli occhi degli stakeholders.

Le azioni da intraprendere possono essere le più semplici: evitare l’utilizzo della plastica, evitare lo spreco di carta e di energia elettrica, riducendo il consumo del riscaldamento e dell’aria condizionata, ma anche partecipare o finanziare progetti, rendendolo noto e promuovendo, a loro volta, il ricorso ad iniziative, attraverso l’organizzazione di eventi e meeting.

Ed ancora, l’utilizzo delle soluzioni Green Premium, ossia tutte quelle offerte per un uso efficiente dell'energia e di altre risorse naturali, che consentono di ridurre al minimo le emissioni globali di carbonio, con lo scopo di diminuire l'impatto ambientale e, ancora una volta, anche di risparmiare energia ed abbassare i costi, con vantaggi dunque anche per sé stesse.

Da ultimo, una particolare attenzione merita l’utilizzo da parte delle aziende, ove l’attività da svolgere lo consenta, dello strumento dello smart working. Un uso corretto e regolamentato del lavoro agile contribuisce ad una minor concentrazione di traffico, specie nelle metropoli, e ad un minor uso dei mezzi di trasporto pubblico, oltre a dare la possibilità all’azienda di risparmiare in termini di costi, accogliendo di volta in volta, nell’arco della settimana lavorativa, un minor numero di risorse all’interno della sede.

Anche in questo caso, però, affinché le aziende possano raggiungere lo scopo che si sono prefissate per contribuire a combattere gli effetti del cambiamento climatico, gli stessi dipendenti devono rispettare i criteri della sostenibilità anche quando si trovano a lavorare da remoto, fuori dal controllo del datore di lavoro.

In conclusione, attraverso la tecnologia e l’impegno di ognuno, aziende e persone fisiche, si possono costituire nuove dinamiche di lavoro più vantaggiose per sé stessi e per l’ambiente in cui viviamo.


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