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T&P Magazine

Riforma del processo civile: come cambia il rito del lavoro?

Di Marina Tona e Serena Previtali

Lo scorso venerdì, la Camera dei Deputati ha approvato la legge delega di riforma del processo civile, finalizzata a semplificare i procedimenti e velocizzare i tempi della giustizia.

L’obiettivo è quello di ridurre del 40% i procedimenti relativi al diritto di famiglia e alle imprese.

Nello specifico, per quanto riguarda imprese e lavoratori, le novità sono l’estensione della negoziazione assistita sul lavoro agli avvocati e il superamento del rito Fornero.

In proposito, Tatiana Biagioni, presidentessa AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani), ha dichiarato che «la negoziazione stragiudiziale delle controversie di lavoro è strategica non solo in chiave deflattiva, ma proprio nel comune interesse delle parti di conseguire certezze in tempi brevi. La funzionalità e rapidità delle soluzioni alternative alla giustizia ordinaria riduce l'inasprimento dei conflitti, la cui valenza trascende i casi singoli e appare particolarmente auspicabile in questo periodo di difficoltà e potenziale crescita delle tensioni sociali».
Il superamento del rito Fornero, giudicato positivamente - ma da monitorare in fase di attuazione della legge delega - comporta l’unificazione «nell'unico rito ordinario di lavoro (articolo 409 e seguenti del Codice di procedura civile) dei procedimenti di impugnazione dei licenziamenti, oggi diversificati a seconda della data di assunzione del dipendente».


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