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Anche l’azienda può adire il Giudice con il rito c.d. Fornero per far accertare la legittimità del licenziamento

Anche l’azienda può adire il Giudice con il rito c.d. Fornero per far accertare la legittimità del licenziamento

(Tribunale di Milano, ordinanza 25 settembre 2017)

Causa seguita da Anna Maria Corna e Beatrice Ghiani

Nel caso di licenziamento di una lavoratrice per superamento del periodo di comporto, la società – onde accelerare  i tempi di giudizio - ha deciso di avviare l’azione di accertamento subito dopo aver ricevuto la lettera di impugnazione del licenziamento.

In merito non vi erano precedenti specifici, ma l’ammissibilità dell’azione ex art. 1, co. 47 e segg. L. n. 92/2012 era desumibili da pronunce della Suprema Corte in tema di regolamento di competenza (V. Cass. sez. un.  31/07/2014 n. 17443 e Cass.  sez. Lav. 20/11/2014  n. 24790).

La lavoratrice si è costituita in giudizio, svolgendo domanda riconvenzionale, adducendo una pretesa nullità/illegittimità del licenziamento, in quanto ritenuto ritorsivo e discriminatorio.

L’Ill.mo sig. Giudice non ha automaticamente rifissato l’udienza di discussione, ma all’udienza inizialmente prevista, all’esito di discussione in merito, posto che nel rito c.d. Fornero la domanda riconvenzionale è ammissibile solo nella fase di opposizione, ha ammesso la domanda riconvenzionale,  concedendo il termine a difesa richiesto dalla società.

Il Giudice ha poi deciso la causa accogliendo il ricorso dell’azienda e dichiarato legittimo il licenziamento, escludendo il carattere ritorsivo, discriminatorio o illecito del licenziamento, lamentato dalla lavoratrice, essendo sussistente ed incontestato il  superamento del periodo di comporto, che, di per sé, costituisce una valida causale giustificatrice del recesso datoriale.

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