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Responsabilità del datore di lavoro nei confronti dei terzi

Responsabilità del datore di lavoro nei confronti dei terzi

A cura di Stefano Beretta e Antonio Cazzella

Con sentenza n. 6033 del 9 marzo 2017 la Corte di Cassazione ha affrontato la questione relativa alla responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui il dipendente ponga in essere un’attività senza aver ricevuto specifiche disposizioni (nel caso di specie, il lavoratore aveva gonfiato il pallone di un bambino e tale pallone era esploso).

La Corte di Cassazione ha affermato che la responsabilità del datore, regolata dall’art. 2049 cod. civ., è oggettiva ed ai fini dell’obbligo risarcitorio è sufficiente che la condizione lavorativa sia l’occasione necessaria per realizzare la condotta dannosa ovvero anche solo per agevolarla.
In particolare, la Suprema Corte ha precisato che la responsabilità del datore di lavoro non discende dall’esecuzione delle specifiche mansioni del dipendente ed è esclusa solo laddove venga dimostrato che il danno è stato prodotto da un’attività estranea al rapporto di lavoro.

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