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Licenziamento disciplinare per condotta volta ad eludere le misure di sicurezza

Licenziamento disciplinare per condotta volta ad eludere le misure di sicurezza

A cura di Stefano Beretta e Antonio Cazzella

Con sentenza n. 6991 del 17 marzo 2017 la Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento disciplinare di un dipendente, con mansioni di responsabile della produzione, che permetteva ai sottoposti di lavorare aggirando le norme di sicurezza, addirittura suggerendo ai medesimi come eluderle per ridurre i tempi di lavoro e, quindi, per aumentare i risultati.

Nel caso di specie era emerso che il responsabile della produzione aveva suggerito una modalità di attivazione del macchinario utilizzato senza allontanarsi i pochi metri necessari per svolgere l’attività in sicurezza.
La Suprema Corte ha confermato la decisione della Corte di merito, precisando che la valutazione sulla proporzionalità del licenziamento spetta al giudice di merito e non può, quindi, costituire oggetto di censura in sede di legittimità la mancanza di precedenti disciplinari del lavoratore, già sottoposta, peraltro, all’esame della Corte di merito, che aveva altresì evidenziato la legittimità del licenziamento anche nell’ipotesi in cui il responsabile della produzione non avesse istigato, ma anche semplicemente tollerato, il comportamento dei lavoratori volto ad eludere le norme di sicurezza.

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