È antisindacale il trasferimento di un numero percentualmente elevato di dipendenti appartenenti allo stesso sindacato

La Corte di Cassazione ha ritenuto sussistente la natura illecita e discriminatoria del trasferimento collettivo di 216 lavoratori, di cui 76 risultanti iscritti alla medesima organizzazione sindacale. (Cass. civ. sez. lav. 2 gennaio 2020, n. 1).

 

Il diritto di indire assemblee non è prerogativa attribuita alla (sola) RSU collegialmente considerata

Nella specie, la Suprema Corte ha giudicato che il combinato disposto degli artt. 4 e 5 dell’Accordo interconfederale del 10 gennaio 2014 attribuisce a ciascun componente della RSU eletto nelle liste di un sindacato, dotato di rappresentatività ex art. 19 della L. 300/1970, il diritto di indire un’assemblea retribuita. (Cass. civ. sez. lav. 6 febbraio 2020, n. 2862).

 

È illegittimo il mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella costituzione del Comitato per la verifica dell’attuazione del Protocollo Covid-19 del 14 marzo 2020

Il Tribunale di Treviso ha giudicato antisindacale, la violazione da parte di un’azienda ospedaliera, delle prescrizioni del Protocollo Governo-parti sociali. (Trib. Treviso sez. lav. 2 luglio 2020, n. 14060).

 

L’accordo integrativo aziendale è invalido se sottoscritto dalla minoranza dei componenti della RSU

Nel caso di specie, il Tribunale milanese, accertato che l’accordo aziendale (riguardante il premio di risultato) era stato sottoscritto in assenza di una volontà maggioritaria della RSU e, comunque, da organizzazioni sindacali territoriali (non legittimate), ha ordinato la riapertura delle trattative con ciascun componente della RSU costituita in azienda. (Trib. Milano sez. lav. 30 luglio 2020 n. 19596).

 

È legittima l’attività volta a limitare i danni derivanti dallo sciopero purché non comprima l’esercizio del diritto di sciopero

Il Tribunale fiorentino ha giudicato antisindacali le disposizioni impartite dal datore di lavoro per le quali il dipendente, prima dall’astensione dal lavoro, era tenuto a svolgere attività volte ad evitare o attenuare gli effetti nocivi dello sciopero.

(Trib. Firenze sez. lav. 15 ottobre 2020).

 

La maggiore rappresentatività delle organizzazioni sindacali storiche, sotto il profilo del numero dei lavoratori rappresentati, è fatto notorio di cui non è necessario fornire prova in giudizio

Nel caso di specie, il Tribunale di Roma ha giudicato legittima l’applicazione da parte dell’Ispettorato del Lavoro dei minimi salariali riconosciuti del CCNL stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, in luogo di quello applicato in azienda dal datore di lavoro. (Trib. Roma sez. lav. 15 ottobre 2020).

 

I contratti collettivi aziendali hanno efficacia erga omnes nei confronti di tutti i lavoratori dell’azienda, tranne che nei confronti dei dipendenti iscritti ad un sindacato non firmatario e di cui condividono l’esplicito dissenso all’accordo

La Corte di Cassazione ha ritenuto applicabile a tutto il personale dipendente la forfetizzazione dei compensi per il lavoro straordinario prevista dall’accordo integrativo aziendale sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e dalle RSU. (Cass. civ. sez. lav. 20 novembre 2020, n. 26509).

 

È antisindacale l’azione disciplinare avviata nei confronti di un lavoratore sindacalista che abbia segnalato il mancato rispetto, nei luoghi di lavoro, delle disposizioni di contrasto alla pandemia da Covid-19

Il Tribunale di Milano ha giudicato ritorsivo con oggettiva efficacia intimidatoria il provvedimento di sospensione cautelare adottato da un’azienda ospedaliera nei confronti di un dirigente sindacale, che solo qualche giorno prima, si era espresso con toni fortemente critici, sull’organizzazione del datore di lavoro, in un’intervista rilasciata ad un quotidiano a diffusione nazionale. (Trib. Milano sez. lav. 9 dicembre 2020).


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